Disonline > Home > I Monumenti > La Chiesa Matrice > Sepolcro Mons.Gorgoni

Hit Counter

visite dal 13 aprile 2007

 

Il Sepolcro di Mons. A. Gorgoni

 
 

 

 

il sepolcro di Mons. Agostino Gorgoni

l'epigrafe sul sepolcro

 

Entrando dal portone principale della Chiesa Matrice e avviandosi all'interno verso destra, ci si imbatte subito in un modesto sepolcro  che ospita le mortali spoglie di Mons. Agostino Gorgoni nato a Galatina il 9 febbraio del 1712 e che consacrato Vescovo il 4 febbraio 1770, dimorando nel Convento de PP. Conventuali di Marittima sino alla sua morte avvenuta il 5 aprile del 1790, resse l'antica e oggi soppressa Diocesi di Castro sino al 1790.
Come si evince dall’epigrafe in latino incisa sullo stesso sepolcro, Mons. Gorgoni si preoccupò personalmente da vivo di prepararsi questo sepolcro nella Chiesa che lui stesso il 12 aprile 1779 dichiarò “Tempio Insigne” e in questa tomba fu tumulato due giorni dopo la sua morte.
Di modeste dimensioni, il sepolcro si presenta nella parte bassa con forma semplice, lineare e povera di stucchi e decori; la parte superiore, molto più ricca di stucchi fa da cornice ad una tela ovale con l'effigie del Religioso su cui troneggiano due portafiori ai lati e al centro il cappello vescovile.
Le misure dell'ovale, restaurato come la maggior parte delle tele esistenti nella Chiesa, sono cm 50 x cm 65, mentre l'intero corpo sepolcrale raggiunge un'altezza massima da terra di m 3,40 e come quasi tutta la Chiesa, anch'esso è stato riportato, attraverso una minuziosa opera di restauro alla splendida cromia di colori del passato.
Questo il testo in latino inciso sull’epigrafe del sepolcro e la sua traduzione:

 

 

HUMANAE CONDITIONIS MEMOR

UT SUIMET OSSA DONEC TUBA CANET

IN PACE REQUIESCERENT

AUGUSTINUS GORGONI

EP. CASTR. VIGILANTISSIMUS

QUI HOCCE DISI TEMPLUM A.R.S. MDCCLXXIX

INSIGNIVIT

TUMULUM HUNC ADHUC VIVENS PARANDUM CURAVIT

VI MORBI CORREPTUS ANNO AETATIS SUAE LXXIX

OBIIT DIE V HEIC HUMATUS DIE VII APRILIS

MDCCXC

 

 

MEMORE CHE OGNI UOMO è MORTALE

AFFINCHE' LE SUE OSSA POTESSERO RIPOSARE IN PACE

FINO AL GIORNO DELLA RESURREZIONE

AGOSTINO GORGONI

ZELANTISSIMO VESCOVO DI CASTRO

CHE QUESTO TEMPIO DI DISO NEL 1779

DICHIARO' INSIGNE

DA VIVO VOLLE PREPARARSI QUESTO SEPOLCRO

COLPITO DA GRAVE MALATTIA MORI' A 79 ANNI DI ETA'

IL 5 APRILE 1790 E FU QUI TUMULATO IL SETTE APRILE

DELLO STESSO ANNO