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L'animo umano desidera i beni perduti, e tutto si volge ai ricordi del passato; per questo il tempo, passa, non ritorna e tutto cancella...ma del tutto resta il ricordo attraverso la memoria scolpita, tesoro e custode di ogni cosa! La vita infatti per essere capita appieno, deve contenere i resti del passato e volgere uno sguardo all’avvenire in ogni attimo del fuggevole presente; il lavoro quotidiano deve perciò essere compiuto per ricordare il passato  e tramandarlo ai posteri

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la chiesetta dediata a S.Oronzo

Il modesto campanile

P.za S.oronzo con sullo sfondo la Chiesa

la lapide con l'intestazione della piazza

 

Sorge a sud-est nell'ononima piazza ed era parte integrante, oggi purtroppo unica parte superstite, di uno dei più antichi palazzi di Diso, appartenuto alla famiglia De Blasi ed ora di proprietà della famiglia Corvaglia.

La Chiesetta fu edificata nel 1658 per devozione di Francesco Costantini in onore non solo di di S. Oronzo, ma anche della S.S. Vergine, di S. Giuseppe e di S. Gaetano.

Tutto ciò si evince sia dall'iscrizione ancora oggi leggibile sul portale della Chiesetta, sia dagli affreschi ben conservati all'interno della stessa e che raffigurano le figure sacre menzionate.

Nel 1656, come ci ricorda la storia, la peste imperversò per tutto il regno di Napoli risparmiando solo gli abitanti della penisola Salentina e in un'epoca in cui la religiosità era il fondamento principale , il fatto apparve miracoloso alle genti di quei posti che, senza ombra di dubbio, ne attribuirono il merito a S. Oronzo.

Da qui possiamo spiegarci il fiorire in quegli anni della intestazione di strade e piazze, ma anche della elevazione di Chiese o semplici altari dedicati alla venerazione del Santo ancora oggi  viva in tutto il Salento.  

Come si può ancora una volta estrapolare dall'epigrafe menzionata precedentemente, dall'onda di fede suscitata da tale prodigio deriva a Diso l'edificazione della Cappella e l'erezione, al centro della piazza antistante, di una imponente colonna sormontata dalla statua del Santo scolpita in pietra leccese.

In seguito, per confermare appieno la venerazione della popolazione per il Santo, la stessa piazza prese il nome di Piazza S. Oronzo e con tale denominazione è giunta fino ai giorni nostri.

Di modeste dimensioni, la Chiesetta si presenta ancor oggi, caso quasi raro, con il suo aspetto originario, non solo nelle forme, ma soprattutto negli arredi e nelle suppellettili.

Provvista di modestissimo campanile, la Cappella presenta al suo interno un unico altare addossato al muro prospiciente l'ingresso e sul quale risaltano, incuranti degli anni e ancora vivi nei colori, tre affreschi di autore ignoto e raffiguranti S.Oronzo, la S.S. Vergine, S. Giuseppe e S.Gaetano.

Dopo un lungo periodo durante il quale la chiesetta veniva aperta al culto solo il 26 agosto di ogni anno in occasione della Festa di s.Oronzo V.M., oggi le funzioni religiose sono riprese a pieno regime, permettendo l'apertura della stessa per vari giorni al mese.

 

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