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Giaceva adagiato nella struttura di un vecchio muretto a secco, come
una pietra qualsiasi raccolta dal terreno e adagiata lì per delimitare
il confine dell'appezzamento.
Così camuffata, in un'area che possiamo definire di sicuro interesse
storico, vista la copiosità di piccole grotte rupestri esistenti fino a
pochi anni fa, ahimè distrutte dalla mano dell'uomo nella continua opera
di bonifica dei campi, questa antica pietra è, fortunatamente passata
inosservata all'occhio del profano per secoli e secoli sino a giungere
integra ai nostri giorni.
Il merito del ritrovamento di questa importante testimonianza del
passato è del Prof. Giovanni Cosi che, rinvenutolo nel 1980, ha
contribuito con la sua scoperta a rafforzare la tesi di molti studiosi
di una forte presenza preistorica nell'agro di Diso.
A breve distanza dalla sua scoperta. l'antica pietra fu rieretta,
dall' Amministrazione Comunale del tempo, nel lugo del suo ritrovamento
in Via delle Vardare, ma senza le particolari e dovute cerimonie che
l'importanza di questo ritrovamento meritava.
Di non grandi dimensioni il Menhir, risalente sicuramente all' anno
1000 A.C., è ancora lì a testimoniare il passato, ma senza un cartello
che ne rilevi non solo la dovuta importanza, ma persino l'esistenza...è
ancora lì tra l'incuria e la totale indifferenza generale a testimoniare
con la sua semplicità 3000 anni di storia. |