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Le Misericordie d'Italia, con sede in Firenze,
formate da gente del popolo, democraticamente amministrate con cariche
elettive, sostenute dal continuo gettito di offerte e oboli volontari
popolari destinati appunto alla assistenza dei bisogni del popolo,
compresero tutta l'importanza delle donazione del sangue e ne fecero una
missione da aggiungere alle altre forme di assistenza che da secoli
dalle Misericordie stesse venivano praticate.
L'allora Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie
d'Italia, Avv. Alfredo Merlini chiamò "Fratres" i donatori di sangue
appena nati nella Consociazione e creò il motto: "PIU' ASSOCIAZIONI,
PIU' DONATORI, PIU' SANGUE".
Fu così che nel lontano 1950 nelle Misericordie di Empoli e Rifredi in
Toscana nacquero i primi Gruppi di donatori di sangue Fratres e per il
lungo decennio dal 1950 al 1960 un gruppo di volontari della donazione
del sangue si diedero a compiere una campagna di propaganda continua,
capillare e persuasiva fra le popolazioni della Toscana.
Questo impegno, questa missione fu coronata da un risultato meraviglioso
e nel 1966 la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia
annunciò la sua partecipazione ufficiale alla raccolta del sangue,
adottando la nuova denominazione di: CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELLE
MISERICORDIE D' ITALIA E DEI GRUPPI DONATORI DI SANGUE FRATRES dalla
quale, con il primo Congresso Nazionale Fratres, il 19-20 giugno del
1971 nasce la CONSOCIAZIONE NAZIONALE DEI GRUPPI DONATORI DI SANGUE
FRATRES DELLE MISERICORDIE D' ITALIA.
Negli anni successivi andò vertiginosamente aumentando il numero di
donatori e delle donazioni e ancora oggi il movimento va estendendosi in
tutte le regioni d'Italia e tra la gente si diffonde sempre più il
modello " Fratres ", cioè di cittadini che vogliono donare il sangue con
semplicità e umiltà, considerando tale gesto un dovere civico e
religioso.
Il primo Gruppo Fratres della regione Puglia nasce a Bari nell'ottobre
del 1979, su espressa volontà di Sua Ecc. Mons. Mariano Magrassi,
Arcivescovo di Bari e tale gruppo iniziò una campagna di
sensibilizzazione dapprima nella città di Bari e poi allargandosi nelle
varie province pugliesi e ottenendo un risultato così soddisfacente
tanto che nell'ottobre del 1980 si potè organizzare il I° Congresso "Fratres"
annunciando ufficialmente la nascita del Gruppo Regionale così
denominato: GRUPPO REGIONALE PUGLIESE DONATORI DI SANGUE FRATRES.
La Consociazione Fratres è fondata su principi cristiani, non ha fini di
lucro, è apartitica, ha struttura ed organizzazione democratiche ed è
composta dai gruppi "Fratres" donatori di sangue, sangue midollare ed
organi che possono entrarne a far parte previo accoglimento della
domanda di ammissione e dopo essersi costituiti adottando lo Statuto
tipo elaborato dalla stessa Consociazione.
Di questa Consociazione dal 1996 fa parte anche il Gruppo Fratres di
Diso.
La Consociazione Fratres opera per la mobilitazione e la
sensibilizzazione dei cittadini nel campo della donazione anonima,
gratuita, periodica e responsabile del sangue e del volontariato
ispirato alla solidarietà umana e dalla carità cristiana, persegue
l'universalità del dono del sangue e dei suoi componenti, del sangue
midollare e degli organi e per il raggiungimento di questi scopi si
adopera:
perseguendo la promozione integrale dell'uomo e ispirandosi alla
concezione cristiana della vita;
promuovendo lo sviluppo di una cultura della donazione del sangue e dei
suoi componenti nonché della cultura della solidarietà sociale e della
fraternità, che ne costituisce il fondamento;
sostenendo la donazione volontaria, gratuita, anonima, responsabile e
periodica;
operando per la tutela della salute dei donatori e dei riceventi;
concorrendo, nell'ambito della legge che disciplina le attività
trasfusionali, al raggiungimento dell'autosufficienza in campo nazionale
per il soddisfacimento del bisogno di sangue intero, di emocomponenti e
di emoderivati;
favorendo, con idonee iniziative, l'incremento della presenza di gruppi
su tutto il territorio nazionale;
sviluppando un'azione permanente a tutti i livelli della vita sociale,
specialmente nel mondo giovanile e studentesco, per la diffusione
dell'educazione sanitaria e per la diffusione della cultura del dono con
riferimento alla ispirazione ed alla logica del Vangelo;
tenendo opportuni collegamenti con le altre Associazioni di donatori, al
fine di coordinare tutte le iniziative di raccolta del sangue, di
migliorare le attività delle strutture trasfusionali pubbliche e
proponendo nuove o più moderne disposizioni di legge in materia;
seguendo il progresso e l'aggiornamento scientifico nel campo
trasfusionale, contribuendo ad uno sviluppo più intenso alla ricerca e
della utilizzazione del sangue e dei suoi derivati e favorendo un buon
uso del sangue;
diffondendo anche la donazione degli organi e del sangue midollare,
affinchè ciascuno si senta concretamente disponibile verso i propri
fratelli. |