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I S.S. APOSTOLI FILIPPO E GIACOMO |
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Secondo la leggenda locale, i Santi Filippo e
Giacomo sono stati scelti come patroni di Diso perché stando a
quanto viene tramandato con tanto entusiasmo e gioia , ormai da
generazioni, nell’ambito della Comunità Disina , un giorno lontano
nel tempo compare, inattesa e senza equipaggio , nell’ insenatura
dell’Acquaviva, una “nave”, sulla quale si trovavano due bellissime
statue di legno che raffiguravano i Santi Filippo e Giacomo.
Alcuni pescatori, che si trovavano sul luogo, resisi conto dello
straordinario avvenimento, profondamente meravigliati e quasi
sconvolti, corsero velocemente a recare la lieta notizia al parroco
di Marittima, il quale sceglie alcuni fedeli di sua fiducia, perché
vadano a rendersi conto della situazione e ritornino ad informarlo
in modo preciso. Gli inviati non riescono a salire sulla “nave” .
Il capitolo di Castro, informato dell’accaduto, si porta con alcune
barche sul posto e tenta di abbracciare quella misteriosa “ nave”ma
ogni tentativo risulta anche questa volta inutile come anche quello
di Andranno.
La notizia poi si diffonde fra i cittadini di Diso, alcuni dei quali
decidono di intraprendere, a loro volta, la delicata impresa,
fiduciosi di riuscire a portarla a compimento.
Sicuri ormai di godere di una protezione straordinaria da parte dei
due Santi Apostoli, pieni di gioia, alcuni ritornarono
immediatamente a Diso a raccontare l’ accaduto.
L’ entusiasmo immenso ed una folla considerevole di fedi, con a capo
il clero, giunse nell’ insenatura dell’ Acquaviva, al fine di
trasportare solennemente le statue della Chiesa parrocchiale.
Lungo il tragitto, compiuto a piedi e con tanta fede, ad un certo
momento si sente il bisogno di fare una sosta e, stando alla
leggenda, ci si ferma proprio in quel punto, in cui ora sorge la
Cappellina in onore dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, sulla
vecchia strada Diso-Castro (si tratta dell’ attuale “Cappiddhruzza”,chiamata
anche della Madonna di Costantinopoli).
Giunti finalmente a Diso, i devoti intronizzano, nella Chiesa
parrocchiale, le due Statue che cominciano a ricevere da quel
momento tante espressioni di devozione e amore. |
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