Questo appuntamento di
mezza estate, grazie al binomio
musica-tradizione, è sicuramente divenuto familiare, sia agli addetti del
settore, sia alle persone meno avvezze all'ascolto della musica etnica.
Sin dalla sua prima
edizione, il festival si è via via arricchito di risorse e conoscenze
grazie agli artisti che, confrontandosi sul palco, sono stati, allo stesso
tempo, mittenti e destinatari di nuove sensazioni cultural-musicali, sotto
lo sguardo vigile e attento di un pubblico non solo spettatore, ma anche
emotivamente coinvolto e critico.
Grazie ad Etnica, la comunità di Diso è riuscita a
proporre con orgoglio il proprio passato, certa, con questo, di riservarsi
un posto di rilievo culturale anche nel prossimo futuro.
Stands gastronomici
confondono i loro profumi con le immagini statiche dell'artigianato locale
e con i suoni a volte dolci a volte rabbiosi e pieni di vitalità degli
artisti sul palco, questa in sintesi è Etnica; una piacevole miscellanea
di suoni, immagini ed odori che perdendosi nelle afose notti di mezza
estate, contribuisce a valorizzare le radici e ad accrescere l'identità
delle genti, stimolandone l'espressività e favorendone il confronto e la
spontanea aggregazione conservandone, per ognuna, le proprie originalità e
diversità.
Ideato ed
organizzato dalla locale associazione di cultura e musica popolare "Ariacorte", il Diso
folk-festival è reso possibile anche dalla collaborazione di un folto
gruppo di appassionati riunitosi in Comitato ed ha suscitato ben
presto l'interesse delle istituzioni che hanno manifestato per questo
progetto un impegno ed una presenza sempre crescente dalla prima
all'ultima edizione.Le
tradizioni nostrane affondano le proprie radici nella storia di una
società millenaria come quella meridionale, nella quale le sonorità
mediterranee si sono fuse nel corso dei secoli, generando musicalità
straordinarie che negli ultimi decenni hanno flirtato anche con altri
generi come il jazz, il reggae... C'è una spasmodica voglia di
farsi conoscere, di progettare, di costruire, di uscire dagli angusti
spazi locali tra i giovani gruppi folk meridionali, che inevitabilmente
viene voglia di incitarli, di promuoverli, perché possano trovare
un’adeguata collocazione nell'universo musicale del nostro agnostico ed
asfittico tempo. Etnica segue
questa tendenza mediante l' iniziativa denominata, non a caso,
"VERSO SUD", con la quale, alcuni
centri che organizzano annualmente importanti folk festival hanno deciso
di associare le loro forze per migliorarne la qualità e l’offerta
musicale, cercando di creare un percorso di qualità di genere. Si va da
Diso, nel sud del Salento a
Carpino, centro del foggiano, da
Ariano Irpino alla sannita
Solopaca.