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Il coro ligneo
si trova alle spalle dell'altare maggiore e occupando
tutta la parte inferiore dell'abside la cinge
arredandola con la caratteristica architettura di ordine
compositivo tipica di tutti i cori presenti nelle
chiese.
Composto da un
unico ordine di 24 stalli (o seggi) in legno di uguali
dimensioni, il coro presenta al centro uno stalle più
imponente sormontato da una corona sempre in legno,
riservato un tempo all'arcidiacono o al decano.
Proprio a
coronare lo stallo principale, vi era un tempo, come si
rileva da molti documenti e libri di storia una
meravigliosa tela raffigurante una Madonna col Bambino
della quale si può attestare anche la data risalente al
1603 e persino le sue esatte misure: cm 40 x cm 50;
tuttavia se di questa tela è facile attestare sia la
data di realizzazione che le misure, resta difficile
attestare la data e la mano artefice della sua
scomparsa; è triste infatti rilevare che di quella tela
oggi resta solo il vuoto, il ricordo nel racconto delle
persone più anziane e, unico silente testimone,
soprattutto il chiodo al quale un tempo era appesa.
Sarebbe di
certo grande fortuna per la comunità di Diso ritrovare
la tela in questione e riportarla al suo luogo
d'origine, ma pur avvalendosi della tesi testimoniata da
più voci secondo la quale la tela abbia preso la strada
di Otranto, a tutt'oggi della stessa non si ha nessuna
traccia.
Risalente alla
fine dell'Ottocento, l'attuale coro è arrivato in buone
condizioni fino ai giorni nostri e come la quasi
totalità degli arredi della Chiesa matrice è stato di
recente restaurato e riportato allo splendore iniziale.
Ci pare
doveroso infine sottolineare che il Coro fu
realizzato ed installato per interessamento di Vincenzo
Maria De Blasi e sicuramente sostituì un altro coro già
esistente sin dall'epoca della costruzione della Chiesa. |