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Nel 1885 il Parlamento
dell’ancor giovane Regno d’Italia eliminò il divieto di associazionismo
tra militari in congedo. In conseguenza di ciò, alcuni carabinieri
residenti a Milano, lasciato il servizio per raggiunti limiti di età,
ravvisarono l’esigenza di costituire un organismo associativo finalizzato
a fornire un aiuto concreto a chi si trovava in difficoltà. Così il 1°
marzo 1886 a Milano venne costituita l’Associazione di Mutuo soccorso tra
congedati e pensionati dei Carabinieri Reali, primo sodalizio in forma
societaria tra militari non più in servizio.
Nella sua formulazione
originaria lo Statuto prevedeva tra l’altro di:
-
sussidiare i soci malati;
-
interessarsi al fine di
procurare lavoro o impiego ai soci disoccupati;
-
prendere parte a tutte le
cerimonie o feste che esaltano la fede e la grandezza della Patria e delle
Istituzioni;
-
tenere il massimo contatto
e la massima cordialità con le altre Associazioni;
-
mantenersi estranei ad
attività politiche.
Principi questi che
ritroviamo sanciti nei vari statuti che si sono succeduti nel corso degli
anni.
L’iniziativa milanese
suscitò grande interesse e negli anni successivi vennero inaugurate le
sezioni di Monza, Gallarate, Como, Varese e Legnano. Nel 1905 inaugurate
le sezioni di Cremona, Pistoia, Vicenza, Reggio Emilia e Roma e
successivamente in tutta Italia.
Nel 1956, con decreto
Presidenziale, il Sodalizio, poiché rappresenta i Carabinieri in congedo e
quelli in servizio, venne trasformato in “Associazione Nazionale
Carabinieri”.
Attualmente il Sodalizio è
così composto:
-
1675 sezioni nel territorio Nazionale,
-
22 sezioni all’estero;
-
circa 210000 iscritti (di cui 1100 all’estero) in congedi dall’Arma e
familiari simpatizzanti;
- oltre
115000 carabinieri in servizio in servizio, il cui Comandante Generale
dell’Arma a norma dell’art.1 dello Statuto è Presidente
OnoOnorario
dell’Associazione.
In queste cifre stanno le
potenzialità di una Associazione che ha saputo creare negli anni una
indiscussa credibilità riconosciuta a tutti i livelli.
Le cariche sociali sono
elettive, gratuite e vengono assunte su basi volontaristiche. Attraverso
la rivista “Le Fiamme d’Argento”, inviata gratuitamente a tutti i soci,
vengono fornite notizie di carattere generale, culturale, professionale,
storico e di attualità.
Ai tradizionali scopi
associativi, negli ultimi anni si sono aggiunti:
-
impegno sociali nelle varie
forme di volontariato;
-
iniziative nel campo
culturale, ricreativo e sportivo;
- corsi di formazione e
qualificazione al fine di facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro.
Accordi di collaborazione con
CConfartigianato e l’Associazione Nazionale
Educatori Benemeriti.
Nell’ottica culturale si
inserisce l’Università dei Saggi “Franco Romano”, nata dall’idea del
defunto, omonimo generale dell’Arma che, in estrema sintesi, si propone
di:
-
valorizzare le esperienze
professionali dei soci appartenenti alla terza età e facilitare il loro
colloquio con i giovani;
-
promuovere la ricerca e il
monitoraggio di quanto interessa la storia dell’Arma, la cultura del
volontariato e della solidarietà, la memoria delle nostre gloriose
tradizioni e dei nostri eroici caduti.
Innumerevoli protocolli
d’intesa sono stati siglati con il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, il Sottosegretariato alla Protezione civile, il Ministro
dell’Ambiente, Amministrazioni regionali e le autonomie locali, per la
vigilanza ai Musei e l’allertamento contro gli incendi boschivi, per la
vigilanza ai, per una metodica e continuativa ricognizione del territorio
e per segnalare ai Nuclei Operativi Ecologici dei Carabinieri ogni
situazione di rischio ambientale, per l’assistenza all’esterno delle
scuole e nei parchi pubblici in occasione di eventi particolari, per
l’assistenza, all’interno di corsie ospedaliere, ai portatori di handicap,
anziani, minori, persone in stato di bisogno, per il servizio ambulante,
nuclei speleologici e cinofili, nautici, etc.
L’impegno per dette
attività è testimoniato dal conferimento all’Associazione di
-
1994 – “Premio Europeo
Ambienti” – Globo d’oro”, per l’azione di prevenzione e allertamento degli
incendi boschivi nelle sette Regioni a rischio del territorio nazionale;
-
1995 – “Attestato di
Pubblica Benemenza”, per l’alto impegno sociale profuso sul territorio
nazionale dal 1993 al 1995;
-
2002 – “Targa d’Argento”
dal Presidente della Repubblica, per le iniziative di riscoperta dei
valori di convivenza civile e devozionedevozione della patria;
-
“Diploma di Benemenza con Medaglia della Protezione Civile”, per l’opera e
l’impegno nell’emergenza prestati
territorio nel territorio Nazionale (1997/98
terremoti in Marche e Umbria, 1998 alluvione di Sarno e 2001 del Nord).
Nell’opera di volontariato
si sono distinte in particolare le “Benemerite”, cioè le madri, mogli,
figlie e congiunte dei Carabinieri che, con la loro presenza silenziosa,
sono state sempre partecipi alla vita dell’Arma. Oggi sono impegnate in
iniziative di solidarietà sociale, assistenza, incontri culturali e
ricreativi, in un’ottica al femminile.
La Provincia di Lecce conta
30 sezioni dell’A.N.C. per un totale di 4751 iscritti.
Ispettore per la Puglia è
il generale dott. Giancarlo Tamborrino, nativo del vicino comune di
Maglie,
Coordinatore Provinciale il Sottotenente comm. Cosimo Salvi, pure nostro comprovinciale.
La nostra provincia è
fucina di arruolamenti nell’Arma e 73 dei suoi Figli sono decorati:
-
4 di Medaglie d’Oro al
Valor Militare;
-
22 di Medaglie d’Argento al
Valore Militare;
-
35 di Medaglie di Bronzo al
Valor Militare;
-
7 di Croci di Guerra al
Valor Militare;
-
1 di Medaglie d’Oro
“Fondazione Carnee” per atti di eroismo;
-
3 di Medaglia di Bronzo al
Valor Civile. |