SALUTO DEL SINDACO DI DISO IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA DELL'INAUGURAZIONE DELLA SEZIONE A.N.C. "CADUTI DI NASSIRIYA" SVOLTASI IL 04 SETTEMBRE 2004

Cari concittadini, autorità militari, politiche e religiose, non servono molte parole per spiegare i motivi che hanno portato alla scelta di intitolare questa sede di nuova istituzione dell’Associazione Nazionale Carabinieri ai caduti di Nassirya. Quanto è avvenuto in quella lontana città dell’Irak non ha quasi precedenti nella storia dell’Italia repubblicana.  Per trovare qualcosa di analogo dobbiamo risalire ai 13 avieri italiani, caduti in missione di soccorso umanitario, massacrati, nel 1961, dalla guerriglia congolese. Una scelta che è importante e non retorica perché ci impone di ricordare, non oggi che la memoria dell’accaduto è fresca ma domani, tra dieci anni magari, quando la memoria sarà sbiadita, il sacrificio di tanti giovani e giovanissimi militari italiani, ma anche civili, come il giornalista Enzo Baldoni, che hanno sacrificato le loro vite per una causa giusta. Voglio sottolinearlo, tutto ciò proprio in questi tempi, in cui infuriano le polemiche. Una causa giusta perché si tratta     di una causa di pace, di solidarietà      e di soccorso umanitario a popolazioni provate da anni di dittatura e di violenza.E voglio sottolineare ancora che nulla di quanto è accaduto e accade in quell’infelice paese può, in alcun modo, scalfire la memoria di questi giovani che probabilmente non si sentivano né valorosi né tanto meno eroi.  Si sentivano solo gente normale che stava facendo il proprio normale lavoro anche se per un carabiniere, per un militare il lavoro a volte può essere, pericolosissimo; sia in missioni all’estero tanto delicate, sia nella più consueta attività quotidiana, così come lo è stato per l’App.to dei Carabinieri Giuseppe Palumbo morto tragicamente il 2.7.2004.  Naturalmente auspico che la nostra missione di pace possa concludersi nel migliore dei modi, per i nostri militari e per le popolazioni interessate, nella speranza che la democrazia possa tornare a garantire diritti e doveri di cittadinanza in un clima più favorevole all’indispensabile ricostruzione economica e sociale dell’Irak.  Infatti, scorrendo l’elenco delle vittime, possiamo constatare come vi sia una grande rappresentanza di gran parte del territorio italiano.  Com’è noto anche il nostro Salento è stato colpito con la perdita del Caporale dell’Esercito Carrisi Alessandro, giovane militare di Trepuzzi e del nostro giovane Antonio Tarantino di Spongano, morto in un tragico incidente stradale a Nasiriyah nell’ambito della missione di pace “Antica Babilonia”.  Ringrazio i familiari per la  presenza.    Un ringraziamento lo rivolgo anche  al Vice Brigadiere  dei C.C. Olivieri Pietro Daniele, all’Appuntato dei C.C. Buia Ivan, militari rimasti feriti, ed  ai Caporali Galati e Vadrucci, presenze importanti per ricordare i caduti di Nassiriya.  Un grazie di cuore lo rivolgo alla Signora Margherita Coletta Caruso, vedova del Brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Coletta caduto in Nassiriya, che ho avuto modo di conoscere e della quale ho apprezzato le doti umane il 3 luglio u.s. in occasione del primo invito.  Ho ancora nel cuore lo sguardo, le parole, la dignità, la compostezza della Signora Coletta Caruso e dei familiari dei nostri caduti a Nassiriya, in occasione dei funerali di Stato.      Purtroppo oggi non è potuta essere presente. L’apertura di una sede dell’Ass.ne Nazionale Carabinieri serve quindi a rinsaldare non solo la nostra memoria, ma anche il rapporto tra i cittadini e l’Arma, tra la società civile e un’Istituzione militare da sempre  al fianco dei cittadini.   Inaugurazione carica di significato, perché cade in occasione dell’80° anniversario del monumento ai caduti, realizzato nel 1922 ed ubicato inizialmente in Piazza Carlo Alberto e successivamente spostato in Piazza Rimembranza nel 1924,  esattamente 80 anni fa.  Ringrazio il picchetto d’onore dell’Esercito per aver dato solennità a questa manifestazione .  Un ringraziamento particolare al Col. Sergio Raffa, Comandante Prov.le dell’Arma dei Carabinieri di Lecce,   al Colonnello Silvestro Maccaniello Comandante della Scuola  Cavalleria di Lecce, all’Ispettore Regionale  dell’Associazione Naz.le Carabinieri Gen. Tamborrino, a tutte le autorità civili, militari e religiose; al nostro parroco don Adelino Martella, al Prefetto di Lecce Dr. Gianfranco Casilli, al Presidente della Regione Puglia dr. Raffaele FITTO, che hanno avuto la sensibilità di partecipare a questa  manifestazione e ancora ad Antonio Carrozzo, Presidente della Sezione di Diso per la particolare cura che ha avuto nella fondazione della sede e ancora grazie ai soci e a tutti coloro che, in forme diverse, hanno voluto dare il loro contributo perché questa iniziativa si concretizzasse.